Premio per la miglior regia al Festival di Cannes, Miklós Jancsó firma un film politico ambientato nell'Ungheria di fine Ottocento. Sullo sfondo delle rivolte contadine, il confronto tra braccianti e proprietari terrieri diventa una riflessione sul potere, sulla repressione e sulle speranze rivoluzionarie che attraversano la storia europea.