Negli ultimi sette anni 364 mila giovani hanno lasciato la Sicilia, terra in cui permane il culto del favore, secondo cui tutto deve funzionare in base a un “do ut des” che pregiudica lo sviluppo dell'isola. Un racconto sul campo che evidenzia l'angoscia di una situazione che non prevede futuro.
Negli ultimi sette anni 364 mila giovani hanno lasciato la Sicilia, terra in cui permane il culto del favore, secondo cui tutto deve funzionare in base a un “do ut des” che pregiudica lo sviluppo dell'isola. Un racconto sul campo che evidenzia l'angoscia di una situazione che non prevede futuro.