L’intenso racconto di un giovane che occupa le case dove i proprietari si assentano, prendendosene cura come se fosse la sua. In questo pellegrinaggio incontra una donna vittima del marito prepotente, che si unisce a lui in questo peregrinare. La piena maturità artistica di Kim Ki-duk affiora magistralmente e il fantastico dialoga in maniera stupenda col reale e l’assenza diventa pienezza.